Il 2020 sarà ricordato sicuramente per il Covid-19 ma per tutti gli amanti del cielo anche per qualche sorpresa legata alle comete. Una bella sorpresa è sicuramente l’arrivo di una nuova cometa. Infatti la cometa, che anche il cielo boreale da qualche giorno sta iniziando ad ammirare, è una nuova cometa, scoperta appena qualche mese fa il 27 marzo 2020 dal  telescopio spaziale della Nasa il  Neowise (Near-Earth Object Wide-field Infrared Survey Explorer). Questo satellite ha un telescopio di 40 cm che fotografa il cielo in una stretta banda degli infrarossi per conoscere e studiare eventuali  NEO, possibili oggetti pericolosi per la terra. Gli asteroidi e le comete sono tra gli oggetti più fotografati da questo sistema lanciato nel 2009. Ecco perché questa cometa non ha un nome di uno scopritore astrofilo o astronomo ma ha come nome la sigla di riferimento del Neowise.

Dalle prime misurazioni si è visto che è una cometa che viene da molto lontano, sicuramente dalla nube di Oort, infatti ha un semiasse maggiore di 360 ± 10 unità astronomiche quindi dovrebbe completare un giro attorno al Sole in circa 6800 ± 300 anni, per questo viene catalogata come cometa a lungo periodo. Questa cometa ha una particolarità, ha un’orbita retrograda cioè rispetto al sole va in direzione opposta alla direzione dei pianeti.  Se ci potessimo posizionare al di sopra del sistema solare sul polo Nord dell’eclittica guardando il sole vedremo la cometa muoversi in senso orario mentre i pianeti in senso antiorario o diretto come viene chiamato. Lo scorso 3 luglio ha passato il perielio indenne a differenza delle tanto attese due comete C/2019 Y4 (Atlas) e C/2020 F8 (Swan) che si sono frantumate prima del giro di boa col sole. Si è calcolato invece che l’afelio, il punto più distante della sua orbita dal sole dista 715 ± 20 Ua. Per confronto il lontano Plutone quando è alla distanza massima dal Sole dista 49 Ua, bisogna moltiplicarla per 14 volte per ottenere la distanza dell’afelio di questa cometa. Ora sta già percorrendo la via del ritorno allontanandosi ormai dal sole ma avvicinandosi sempre più al nostro pianeta.

Quando vederla?

Da qualche giorno e fino al 10 luglio, al mattino presto prima dell’alba, può essere osservata anche nell’emisfero boreale mostrando una bellissima chioma di circa 3 milioni di km e rendendosi visibile ad occhio nudo in direzione Nord-Nord Est  mentre percorre la costellazione dell’Auriga, potrebbe restare visibile a occhio nudo fino al 1° agosto. Dall’11 luglio si potrà vedere bassa subito dopo il tramonto in direzione Nord-Ovest e dal 15 luglio diventerà circumpolare soprattutto per il nord d’Italia fino al 23 luglio. In quei giorni la potremo vedere sotto la costellazione dell’Orsa Maggiore e proprio tra il 22 e il 23 luglio la cometa raggiungerà con i 104 milioni di Km il massimo avvicinamento con il nostro pianeta.

Non bisogna quindi lasciarsi scappare l’occasione di vedere una bella cometa anche perché potrebbe ancora generare qualche outburst cioè innalzamento di luminosità anche perché ripasserà da queste parti solo tra 6500 o 6800 anni. Visto che le comete potrebbero essere quelle che hanno portato la vita sul nostro pianeta, l’apparizione della C/2020 F3 (Neowise) in piena pandemia spero possa essere segno di speranza e di nuova rinascita per tutti coloro che amano il cielo.

Informazioni tecniche

La foto è ripresa martedi 7 luglio alle 4:30 dal balcone di casa in Sardegna a S.Maria Navarrese (OG). È la somma di 7 scatti da 4s e 1 da 10s a ISO 1000 tramite una Canon 6D modificata con filtro Canon Super UV Ir-cut  e obiettivo Tecnosky Apo AG70 F5 di 350mm di focale, il tutto su astroinseguitore della Vixen, sommate con il programma DSS ed elaborata con Photoshop.