Si tratta di un antico e falso adagio popolare.
Ma perché è nato?
Che cosa ha suggerito alle genti d’un tempo la formulazione di questo noto detto?

E’ difficile dirlo e probabilmente non vi sarà mai una risposta esaustiva al dubbio, tuttavia alcune considerazioni posso essere fatte.
Dicembre è il periodo dell’anno in cui il Sole, dopo aver toccato il minimo della presenza temporale in cielo, comincia a risalire sull’orizzonte.
E’ storicamente assodato che le stesse origini di ciò che oggi chiamiamo Natale, derivino dal un’antichissima festa popolare in onore della “rinascita della luce” ovvero del Sole.
Fu lo stesso S. Agostino che dovette spingersi nel sollecitare i cattolici, a lui
contemporanei, “a festeggiare il creatore del Sole e non il Sole”.
Ed è proprio in seno all’intreccio del sincretismo religioso e della tradizione popolare, che probabilmente nasce anche la filastrocca sulla notte di S. Lucia.
Difatti pur essendo il 21 Dicembre il momento in cui il Sole tocca la minima altezza sull’orizzonte (dunque è minima la durata del giorno), è interessante notare che il tramonto più anticipato avviene proprio in corrispondenza del 12/13 Dicembre, seppur l’ora dell’alba continui a ritardare (si veda il grafico sotto riportato).

Pare proprio che, nella stima sensoriale della durata del giorno, le persone siano più sensibili verso l’ora del tramonto rispetto all’ora dell’alba.
E’ altresì vero, che prima dell’introduzione del Calendario Gregoriano, cioè il nostro attuale tipo di calendario, il giorno oggi individuato come S. Lucia fu sensibilmente più prossimo all’attuale data del solstizio.
Forse sono queste le ragioni che hanno contribuito all’attribuzione della notte di S. Lucia come la più lunga dell’anno.