Trattasi di due grandi nebulose ad emissione situate nella costellazione di Cassiopea. Distanti circa 7500 anni luce, la cui ubicazione fisica all’interno della via latea ricade nel braccio del Perseo, sono due regioni HII abbastanza ampie i cui gas sono ionizzati dalla presenza di diversi ammassi aperti. Nel complesso formano un sistema denominato W3, W4,W5. Questo complesso si caratterizza principalmente per la presenza di intensi fenomeni di formazione stellare, La nebulosa Cuore è illuminata principalemte dall’ammasso Melote 15, ammasso che contiene stelle supergiganti molto giovani con massa 50 volte quella del sole la cui età può essere stimata in 1,5 milioni di anni. Questo ammasso stellare una volta conteneva un microquasar, un sistema binario a raggi X , ma il sistema fu espulso dall’ammasso milioni di anni fa.

DATI TECNICI DI RIPRESA

La foto che abbiamo esposto è stata realizzata da Silvano Pagliarini da Tancau sul Mare (Ogliastra) tramite il rifrattore TS61EDPH e ccd <Moravian 16200 con l’ausilio di filtri interferenziali fotografici a banda stretta Halpha e OIII per un totale di ben 8 ore di integrazione.

CON IL NASO ALL’INSU’

Se fotograficamente il complesso nebulare IC 1805 e IC 1848 evidenzia dei particolari suggestivi non si può altrettanto dire nell’osservazione telescopica. Facile da individuare trovandosi a circa 5° a nord dal famoso doppio ammasso del Perseo, l’osservazione di tali nebulose necessita di uno strumento di generosa apertura ed un cielo terso di montagna, magari avvalendosi dell’uso di filtri interferenziale quale l’UHC o meglio OIII visuali.