Il titolo vi ha colpito ?
Beh se si, allora funziona !
Visto che va tanto di moda, perché non utilizzare la medesima strategia per attrarre l’attenzione… No !?

Ma qui, signori e signore, non si vende nulla !
Quindi, al di la della scelta scherzosa del titolo, proviamo ad analizzare ciò che probabilmente accadrà nel prossimo futuro, ossia l’arrivo di una significativa onda di calore.

Ed è proprio questo il “problema”: onda di calore davvero intensa o più semplicemente una significativa onda di calore ?

Beh dipende un po’ dalle zone, ma soprattutto dalla scelta del modello di previsione che si predilige.
Innanzitutto il perché della prossima onda di calore, ossia la solita assenza cronica dell’Anticiclone delle azzorre, che favorisce l’affondo sull’area portoghese/marocchina delle depressioni atlantiche.

La risposta dinamica è rappresentata dalla solita avvezione calda verso il Mediterraneo.
Sin qui nulla di nuovo per le estati targate 2000.
Il secondo elemento sono le termiche in arrivo, ovvero uno degli elementi più caratterizzanti di ogni tipo d’avvezione.
Le termiche sono davvero importanti, ma è necessario considerare anche il fattore di persistenza delle stesse.
Per ciò che riguarda la nostra futura onda di calore, pare proprio che si tratterà di un transiente e quindi questo secondo capitale elemento pare non essere di supporto al caldo che verrà.
Ma torniano all’osservazione delle termiche attese.
Com’anzi detto, i due modelli più prestigiosi vedono cose un po’ diverse e ciò può fare una discreta differenza nelle punte di calore che si raggiungeranno.
Meglio di ogni altra cosa parlano le carte delle termiche attese.
Di seguito sono riportate le mappe a 144 ore e 192 di GFS ed ECMWF a 850 hPa.
Fate attenzione alla termica dei 24 gradi.

Si nota in modo evidente come l’area impegnata dalla termica dei 24 gradi sia piuttosto differte e ciò implica, va da se, che la scalata termica correlata sarà differente.
Per concludere possiamo così sintetizzare: l’onda di calore vi sarà e i picchi termici saranno elevati, ma sulla sua presunta e sin troppo paventata ferocia ad oggi sussistono dubbi.
Dubbi che verranno dipanati nel corso dei prossimi giorni.
Ma il sospetto che il tutto verrà ridimensionato ad una canonica (e quindi marcata) onda di calore stile anni 2000 cresce col passare proprio dei run, in quanto, rispetto alle folli termiche di solo qualche giorno fa, i modelli hanno già iniziato a ritrattare.

Come sempre in questi casi, la regione più esposta sarà la Sardegna.
Ricordo infine che, per quel che viene suggerito oggi, probabilmente si tratterà di un’onda passeggera.