Oggi proponiamo una frammento della storia della nostra associazione.
L’evento iniziale, ossia il periodo e l’episodio che diede il via alla nascita dell’attuale associazione e alla costruzione dell’osservatorio da noi ancora gestito. Lo vogliamo fare attraverso un documento, un articolo (scritto da Denis Bigliardi) che venne pubblicato sull’allora giornale del. Paese. Come ultima nota si sappia che “il ragioniere” citato nell’articolo è Silvano Pagliarini, che con Pieraldo Pantaleoni da sempre sono le vere rocce dell’associazione !

Correva l’anno 1980.
Buona lettura.

L’antefatto.
Una calda sera d’estate del ‘76 al Caffè Centrale.
Intorno ad un tavolo un gruppetto di individui che parlano a ruota libera di politica, di sport, di spettacoli. Qualcuno che dice: “Ehi! Lo sapete? A Cavezzo (MO) stanno costruendo un Osservatorio Astronomico”.
“Beh? Non ci vuole molto” ribatte il ragioniere, notoriamente uno che la sa lunga – “basta lo specchio riflettore, il tubo, il basamento con la forcella, un piccolo edificio circolare sormontato da una cupola e il gioco è fatto”.

Qualche risatina di compiacimento parte dai presenti; poi uno dice “allora perché non ci provi tu?”. “Se anche nessuno mi darà una mano lo faccio da solo” sentenzia il nostro aggiustando gli occhiali finiti nell’incitazione sulla punta del naso.

Cosi’ un po’ per scommessa, un po’ per convinzione l’”affaire” si mette in moto. Attorno al promotore si riuniscono professori di fisica, di matematica, appassionati di astronomia, cacciatori di U.F.O., ecc. e nasce il “Gruppo di Astrofili Castelnovesi” con l’obiettivo di costruire l’Osservatorio.

Mentre si staccano le prime ricevute della raccolta fondi, si inizia la costruzione del telescopio su progetto dell’astrofilo carpigiano F. Caliumi e sulla base dei disegni e delle soluzioni pratiche di Pieraldo Pantaleoni. Viene contattata la ditta Marcon di S. Donà (VE) che si impegna a costruire lo specchio riflettore da 40 cm.

Già nel Febbraio ‘77 il telescopio è pronto nelle sue parti principali (forcella, basamento, tubo, il tutto già montato ) e viene posto in piazza durante la tradizionale parata di Carnevale.

Fotografia del telescopio presentato durante il carnevale
di Castelnovo di Sotto nel 1976. Nella foto in primo piano il giovane Silvano Pagliarini

A fianco del capannone del Comitato Carnevale si tracciano le fondamenta dell’edificio comprendente anche la sala riunioni, laboratorio fotografico, sala strumentazioni e servizi. Il tracciatore, forse per evitare che assomigli troppo a quello di Cavezzo, ritocca maggiorandole le dimensioni del progetto originale.

Purtroppo mano a mano che le cose si sviluppano sul piano pratico molti aderenti al gruppo si defilano sicché alla fine a non più di una mezza dozzina di persone rimane il compito di proseguire il lavoro.

Dal ‘77 ad oggi si alternano a periodi di febbrile attività mesi di completa inattività. Seppure a strappi e con lentezza l’edificio prende una sua fisionomia e con esso la voglia di portare a termine l’impresa cresce di pari passo. Il resto ( coinvolgimento morale e finanziario dell’amministrazione comunale e provinciale ) è storia dei nostri giorni.
Cose da fare, comunque, ne rimangono ancora parecchie e se qualcuno si farà avanti, siate certi, non sarà respinto e d’altra parte deve o non deve essere un Osservatorio Pubblico?