L’inverno è orami alla battute finali (l’inverno meteorologico chiude il primo di Marzo) e la sua caratteristica principale è stata il disaccoppiamento tra la stratosfera e le troposfera.
Nell’articolo “L’importanza dell’Arctic Oscillation” mettemmo in luce come questo fenomeno (nella dinamica ed evoluzione ancora tutt’altro che compresa) potesse caratterizzare l’andamento dell’inverno e quest’anno è stato esattamente così. L’immagine n. 1 che segue riporta l’andamento del Northern Annualar Mode per l’inverno corrente (se non ricordate cos’è, rileggete l’articolo appena sopra segnalato) e dal grafico si nota in modo distinto come il NAM sia stato negativo sino alla tropopausa, ma poi in troposfera ciò non ha significato pressoché nulla.
Il prepotente riscaldamento stratosferico non ha condizionato la troposfera, ma ciò, come abbiamo già discusso in altri articoli, non ha evitato che preventivamente vi fosse la corsa ad annunciare un’annata storica per gelo e neve per l’Italia. Si è scomodato in più occasioni il grande 1984/1985 (immagine n. 2).

Immagine n.1
Immagine n. 2

La tempistica e l’intensità del riscaldamento stratosferico di quest’anno è stata del tutto simile al 1985 e difatti il NAM in stratosfera ha raggiunto valori simili, ma poi, come detto, ciò non ha influito alle quote inferiori.
Questa marcata caratteristica della struttura verticale dell’atmosfera ha fatto soffrire parecchio i modelli numerici di previsione, che hanno mostrato cambiamenti importanti anche nel breve periodo.
Il disaccoppiamento può, seppur più raramente, anche essere a NAM rovesciato nei valori rispetto a quanto visto quest’anno, come accadde ad esempio nell’inverno 1955/1956 (immagine 3)

L’inverno 2018/2019 chiuderà molto probabilmente con un AO medio sul trimestre debolmente negativo. In termini d’attività delle onde, possiamo oramai certificare che tutto il lavoro l’ha fatto l’onda pacifica (onda 1). L’onda Atlantica (onda due) è stata sempre presente ma non intrusiva. E ciò ha probabilmente risparmiato all’Europa una robusta ondata di gelo, che non ha però graziato il Canada e gli USA.