Ecco l’immagine Meteosat odierna, simbolo di questa prima parte dell’inverno (ad eccezione della sfuriata nevosa di metà Dicembre)

Si commenta da sola: fhoen !
Mentre i versanti esteri delle Alpi (Nord) sono oramai sommersi dalla neve, i versanti nazionali (Sud) continuano a vivere un periodo siccitoso, costellato da episodi del ben noto fhoen.
La neve, come sappiamo, ha imbiancato per bene anche l’appennino centrale e meridionale grazie al rientro delle correnti da est/nord-est.
La mappa odierna che segue, riporta le temperaure (simil primaverili) massime raggiunte oggi grazie al vento di caduta.

,Ma qualcosa sta per cambiare.
Il promontorio di alta pressione che ha permesso tutto ciò, migrerà i suoi massimi verso l’Atlantico, aprendo così la porta alla speranza (per il Nord Italia) del ritorno di una stagione invernale all’insegna della pioggia e della neve.
Un primo assaggio lo avremo col transito di una modesta perturbazione nel prossimo fine settimana, che poterà probabilmente neve sui colli e pioggia al piano. Il quadro termico atteso depone a favore di questo scenario.

Ma la parte più sensibile del cambiamento la vivremo nell’ultima decade di Gennaio. Siamo ancora parecchi lontani, ma un’abbozzo d’accordo i modelli paiono averlo trovato. E questo poiché, seppur oltre le 220 ore, lo scenario prospettato si è riproposto in modo abbastanza stabile.
Le due mappe seguenti sono di Ecmf e di FV3 (non metto GFS poiché in linea con FV3).

Le differenze vi sono, quindi sarà necessario attendere per focalizzare come realmente si concretizzerà la dinamica, ma a ben guardare il movimento delle onde è il medesimo !
Questo, come visibile nelle mappe, verso la metà dell’ultima settimana di Gennaio e non immaginate neppure quanto ciò mi faccia piacere (non è per l’arrivo della possibile neve).
Altra cosa certa è che, al momento, non è attesa nessuna particolare ondata di gelo. Questo a scanso di equivoci dato il continuo sbraitare di molti siti in tal senso.