La cometa 46P/Wirtanen,  chiamata la Cometa di Natale perché la sua migliore visibilità era prevista proprio in questo mese di dicembre,  si sta lentamente allontanando dal sole dopo aver passato il perielio, il punto più vicino al sole, il 12 dicembre. La cometa è periodica cioè sappiamo che per completare la sua orbita e quindi farsi rivedere da queste parti impiega 5 anni ed è stata scoperta 70 anni fa dall’astronomo Carl A. Wirtanen nel 1948.

Il 16 dicembre è passata a 11 milioni di km dalla terra la sua minima distanza.

Il giorno prima, il 15 dicembre l’ho fotografata quando stava passando nella costellazione del Toro su un mare di stelle nei pressi del famoso ammasso aperto delle Pleiadi conosciuto anche come M45 dalla sua posizione nel Catalogo Messier o come Le sette sorelle dal numero delle stelle principali usate in antichità anche come esame della propria vista e per finire chiamate col sardo del mio paese, Baunei, Su Pudrone cioè il grappolo. Le sue stelle sono avvolte da leggere nebulose a riflessione dal caratteristico colore azzurro.

Della Cometa vediamo solo la chioma perché la stessa nasconde la coda alla nostra vista perché è allineata dal vento solare in posizione opposta al sole.


La foto è la somma di 3 pose di 60s riprese con la Canon 6D con filtro Baader BCF + Canon 70-200 L f4 a 200mm su Astroinseguitore Vixen dall’esterno dell’Osservatorio “Ferdinando Caliumi” dell’Associazione Ogliastrina di Astronomia (AOA) su Monte Armidda  di Gairo-Lanusei (OG) in Sardegna.