Stiamo per vivere una nuova fase di maltempo, ma questa volta, a differenza della fase appena trascora, si realizzerà in un contesto termico tipicamente autunnale. L’immagine che segue mostra la situazione odierna a livello emisferico e si può notare come la depressione ora sul Nord della Francia, non potrà che scivolare verso Sud (cerchio e linea viola) a causa del blocco anticiclonico ancora presente sulla Scandinavia (linea nera).

L’anticiclone scandinavo è e ancora per un po’ rimarrà una spina nel fianco del Vortice Polare e difatti sarà, ancora una volta, la causa dell’ingresso freddo previsto attorno al 27 del mese.
A 75 ore lo ritroviamo piazzato tra la Scandinavia e l’Islanda (cerchio nero).

La spinta delle depressioni atlantiche (freccia marrone) permetterà la genesi di un debole promontorio anticiclonico, che aggancerà la cellula anticiclonica di cui sopra (linea nera). Questa dinamica promuoverà una ritornante da Est (linea viola), la quale, data la buona dinamica d’ingresso sul Mediterraneo, darà vita alla depressione protagonista del maltempo (indicativamente) del  27 Novembre.

L’ingresso di aria fredda dunque vi sarà, ma non sarà sufficiente per portare la neve in pianura. Ad oggi (la distanza temporale è comunque abbastanza grande) le precipitazioni nevose con accumulo  sono attese sopra i 500 metri. In pianura si potrebbe avere una fase di pioggia mista neve sul finire dell’episodio.

Guardando avanti nel tempo, si nota un ricompattamento del Vortice Polare e dunque un ritorno ad una situazione tardo-autunnale.
E’ abbastanza normale che in Dicembre il Vortice tenda a ricompattarsi, poiché ciò fa parte del naturale processo di raffreddamento radiativo dell’atmosfera.
Vedremo se e come il VP (Vortice Polare)  subirà una nuova destrutturazione. Vi sono alcuni indizi che suggeriscono  un inverno più dinamico rispetto agli ultimi trascorsi.