La Nebulosa Nord America (anche nota con le sigle NGC 7000 e C 20) è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione del Cigno, vicino a Deneb (la coda del cigno e la sua stella più brillante). La forma della nebulosa disegna il continente nordamericano, soprattutto la costa est, tra il Golfo del Messico e la Florida.

La scoperta della Nebulosa Nord America è attribuita all’astronomo William Herschel Essa costituisce assieme alla vicina Nebulosa Pellicano un unico complesso nebuloso, situato a circa 1960 anni luce, in cui è attiva la formazione stellare, come è testimoniato dalla presenza di diversi oggetti stellari giovani e oggetti HH; questi fenomeni riguardano principalmente stelle di piccola e media massa.

Grazie alla sua luminosità e alla sua estensione, è uno degli oggetti più fotografati dell’emisfero celeste boreale.

La Nebulosa Nord America si estende su un’area apparente pari a circa 10 volte la grandezza della Luna piena, ma la sua luminosità è debole e non può essere vista a occhio nudo; si individua circa 3° a ESE della brillante stella Deneb (α Cygni), in direzione di un tratto molto ricco e luminoso della Via Lattea boreale. Con un binocolo ad ampio campo visivo (di circa 3°) appare come una macchia nebbiosa di luce dalla forma arcuata, appena percepibile e solo con la condizione di avere un cielo sufficientemente scuro; con un telescopio è possibile individuare qualche dettaglio in più, ma il forte ingrandimento non consente di osservare la nube nella sua interezza. Il dettaglio maggiormente riconoscibile è proprio il grande arco situato nella parte meridionale, che delinea idealmente la figura del “Golfo del Messico”. La nebulosa nella sua interezza è nota soprattutto per il suo colore rossastro, dovuto alle linee di emissione nell’, visibili solamente nelle fotografie dell’area.

La nebulosa si trova nell’emisfero celeste boreale a una declinazione piuttosto settentrionale, al punto da apparire circumpolare già dalla latitudine di città come Parigi e Vienna; la sua osservazione è pertanto molto facilitata per gli osservatori situati nell’emisfero boreale. Dall’emisfero australe la nube appare sempre molto bassa sopra l’orizzonte settentrionale e diventa invisibile oltre i 46°S. Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo della sera è compreso fra i mesi di giugno e novembre, sebbene dalle regioni boreali questo periodo sia ancora più lungo. (Fonte Wikipedia)

 

Dati Tecnici di Ripresa: Celestron C8HD con riduttore Fastar Starizona a F2.1 (426mm). Camera di ripresa QHYCDD QHY8L. Telescopio guida QHYCDD MiniscopeGuide 30/130. Camera Guida Lodestar X2. Montatura Ioptron Cem60. Filtro CLS-CCD. 13 Pose da 240 secondi cadauna, Dark, Bias e Flat. Cielo Cittadino di Reggio Emilia. Autore Vincenzo Iodice

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