Il nostro rover, che è stato progettato per resistere 90 giorni e si trova su Marte da 14 anni e mezzo, ha appena vissuto l’evento più traumatico della sua lunga e intensa vita”.

Questa la dichiarazione rilasciata dal Prof. Steven Squyres, principale ricercatore delle missioni rover su Marte.

In pratica è stato appurato che in questi mesi, a partire da giugno, sul pianeta rosso si sia abbattuta la più forte tempesta di sabbia globale del pianeta degli ultimi decenni. Tale tempesta ha coperto i pannelli solari lasciando il rover senza energia, e come spiega il Prof. Steven Squyres non è la poca energia a danneggiare il lander ma la temperatura….

Alcuni componenti sono contenuti in un involucro che viene riscaldato e se non c’è energia si raffreddano….in pratica non dovrebbero andar sotto i -55° mentre su Marte si raggiungo i -80°.

Un’altra variabile è data dalla quantità di polvere che ha coperto i pannelli in quanto, terminata già la tempesta, la Nasa ha inviato dei segnali al rover senza aver ricevuto alcuna risposta.

Attualmente lo stato in cui si trova il Opportunity è una condizione in cui tutti i sottosistemi sono spenti e rimarranno tali fin quanto non ci sarà sufficiente energia nelle batterie.

Quindi non bisogna far altro che attendere……